👩🏽‍🍳Da un allevamento di maiali al crudo gourmet in Ecuador.

Sono Silvia Serena, classe 1976, chef crudista gourmet, con 14 anni di esperienza.
L'unica in Italia in questo settore, ma non è sempre stato così.

Il punto di svolta

Il 30 gennaio 2012 sono diventata vegana, non per moda, non per salute, ma per etica.

Vengo da Brescia, patria degli allevamenti di maiali, e ho vissuto per anni nella bassa bresciana, dove sono più concentrati.

Un caro amico allevatore mi aveva chiesto di raggiungerlo in Svizzera, dove aveva aperto un ufficio commerciale per il suo allevamento, portandomi conoscere dall'interno il mondo degli allevamenti, e io accettai pensando che sarebbe stata un'opportunità interessante. Dopo 4 mesi a studiare business plan per la realizzazione di una filiera in africa, ho capito tutto quello che dovevo capire, e ho deciso: vegana, per sempre!

L'illuminazione

Quattro mesi dopo essere diventata vegana, nel maggio 2012, inciampo "per caso" nel blog di Valdo Vaccaro. Scopro l'igiene naturale, il crudismo tendenziale, e per me è un'illuminazione vera e propria.

Tutto ha tremendamente senso, finalmente trovo risposte che cercavo da sempre senza saperlo.
Dal giorno dopo inizio a mangiare frutta tutto il giorno e un piatto cotto semplice a cena, e i benefici sono enormi, li sento da subito.

Da allora studio, sperimento, evolvo continuamente. L'obiettivo diventa chiaro fin da subito: diventare completamente crudista.
Sento che è l'unica strada possibile per me, quella che mi porta verso la vera salute e coerenza con me stessa.

Prima del risveglio

La mia vita prima era un disastro, e lo dico senza mezzi termini. A livello alimentare mangiavo solo cibo spazzatura, roba che ora non riuscirei nemmeno a guardare. A livello lavorativo facevo lavori terribili, fatti solo per pagare le bollette, senza alcun senso o soddisfazione.

Quando sono diventata vegana non sapevo cucinare assolutamente nulla, e i primi mesi sono stati un inferno in cucina.
Ho buttato tantissimi piatti immangiabili, robe che facevano schifo anche a me che le avevo preparate.

Così ho iniziato a seguire decine di corsi, prima di cucina cotta e poi cruda, cercando di imparare sul serio. Nel 2017-2018 mi formo all'Accademia di Cucina Vegetale dello chef stellato Pietro Leemann a Milano, poi seguo il corso di Matthew Kenney, il re della ristorazione vegana e crudista nel mondo. Ma devo essere onesta: è la pratica continua al ristorante che mi forma davvero, ore e ore ai fornelli ogni giorno.

Il ristorante: sogno e incubo

La passione per la cucina continua a crescere, e inizio a pensare che un ristorante potrebbe soddisfare questa mia passione divorante. Per anni ci penso, finché non si presenta l'occasione concreta: gestire un piccolo ristorante vegano in Svizzera come manager e cuoca.

Prima lo gestisco per qualcun altro, poi lo rilevo insieme a mio marito Simone e avvio la mia attività vera e propria.

Sono 6 anni intensi. Il ristorante mi dà grandi soddisfazioni, non posso negarlo, ma allo stesso tempo mi toglie completamente la vita.

È un lavoro distruttivo, letteralmente contro la salute di chi ci lavora. Io e Simone arriviamo a un punto in cui siamo esausti, senza energia nemmeno per noi stessi, figuriamoci per il ristorante.

Dal 2023 sono completamente crudista, prevalentemente fruttariana, e cucinare diventa sempre più difficile.

Iniziamo a pensare che vogliamo cambiare vita, che così non possiamo andare avanti.
Smettiamo di dare energia al progetto perché non ne abbiamo più da dare. Il lavoro cala vertiginosamente, è inevitabile.

Arriviamo al punto in cui non abbiamo più scelta: dobbiamo chiudere.

Il buio e la rinascita

Un anno fa, dopo aver chiuso il ristorante, non volevo più cucinare. Ero esausta, completamente svuotata. Basta con tutto, pensavo.
Ci trasferiamo ai tropici e mi dedico al mio lavoro di consulente igienista.

Poi arriva dicembre 2025, e volo in Ecuador per cucinare crudo in un ritiro igienista.

Dopo un anno di silenzio, torno in cucina. Faccio workshop per il gruppo.
E qui succede qualcosa che non mi aspettavo: ricevo complimenti incredibili anche da persone che non hanno MAI mangiato crudo in vita loro, gente completamente estranea a questo mondo.

In quel momento capisco. Ho un talento che non posso sprecare, e soprattutto ricordo che amo insegnare alle persone, mi dà un'energia che il ristorante mi aveva tolto.

In quel momento nasce RAWILD, come una fenice dalle ceneri del ristorante.

Perché RAWILD è diverso

Il mondo del raw food - ovunque, non solo in Italia - ha un problema grosso, è pieno di ricette stracolme di grassi, di "comfort food" che cerca di imitare il cotto, ma finisce per essere peggio del cotto stesso.

E poi c'è questa narrativa falsa che senti ovunque: "Hai bisogno del cotto, è normale, concediti lo sgarro".

Bugia colossale. Quando il crudo è fatto BENE, il cotto non ti manca proprio.

RAWILD è esattamente questo: crudo fatto BENE, pulito, gourmet vero, senza autoinganni o scorciatoie che non funzionano, coerente.

La mia filosofia: Igienismo + Gourmet

Molti dicono che igienismo e gourmet sono opposti, che non possono stare insieme. Io la penso diversamente.

L'igienismo totalitario- il frugivorismo che pratico io personalmente - non è per tutti, te lo dico onestamente.
Soprattutto mentalmente, è troppo radicale per la maggior parte delle persone.

Ma ricreare i piatti dell'infanzia e della tradizione in versione cruda aiuta moltissimo a rimanere nel percorso crudista senza mollare.
Il gourmet raw non è un compromesso o un tradimento dell'igienismo - è intelligenza pura. Ti tiene nel percorso quando la testa inizia a vacillare e la voglia di mollare si fa sentire.

Per me "raw gourmet" significa tre cose fondamentali.

Prima di tutto significa gioco e creatività: ricreare piatti tradizionali in versione cruda è un gioco creativo bellissimo, non una rinuncia triste. Secondo, significa coerenza: se scelgo un certo stile di vita non ho bisogno di "sgarrare" continuamente, è una mia scelta consapevole e voglio che sia il più goduriosa possibile, non una penitenza.
Terzo, significa godimento vero: se senti il bisogno di "sgarrare", significa semplicemente che c’è qualcosa che non va in ciò che s-cucini.

Ti insegno come fare in modo che ciò che prepari sia così buono da non farti venire voglia di altro.

Il complimento che mi fa più piacere

Quando qualcuno mangia i miei piatti e mi dice "con piatti così potrei essere crudista a vita", oppure "non mi è mai mancato il cotto", o ancora "si sente l'amore che metti" - ecco, quando sento queste parole so di aver fatto il mio lavoro bene.
Non serve che il cotto ti manchi, davvero. Serve solo che il crudo sia fatto bene, con criterio e passione.

Il piatto che rappresenta la mia evoluzione

C'è un piatto che rappresenta perfettamente la mia evoluzione come chef. Prima facevo la lasagna di zucchine, monotona, tipica del raw food, quella che fanno tutti perché è "la lasagna raw classica". Ora faccio la lasagna di MELE con pesto al COCCO.
La mia lasagna non ha zucchine, perché RAWILD non rifà il crudo che già esiste - crea quello che ancora non esiste.

Dove sono ora

Fisicamente sono in Ecuador per alcuni mesi, mentalmente sono molto più centrata e chiara su ciò che voglio trasmettere rispetto a prima. Quattordici anni fa ero in un allevamento di maiali, mangiavo cibo spazzatura, facevo lavori che odiavo. Oggi insegno cucina raw gourmet dall'altra parte del mondo. Il viaggio è completo, e so esattamente dove sto andando.

Cosa mi fa alzare ogni mattina

Mi alzo ogni mattina per una cosa sola: vedere le persone che si affidano a me RIUSCIRE davvero.
Non "provare", non "sperare" - riuscire concretamente.

Aiutarti a ottenere risultati veri che ti soddisfino e ti portino davvero al tuo obiettivo crudista, questo è ciò che mi dà energia e senso a tutto quello che faccio.

Cosa spero per RAWILD tra 5 anni

Tra cinque anni, quando qualcuno in Italia pensa "voglio diventare crudista", la prima cosa che dovrebbe fare è iscriversi a RAWILD. Non perché siamo gli unici, ma perché siamo i migliori in quello che facciamo.

Voglio che RAWILD diventi la piattaforma di riferimento per tutti gli aspiranti crudisti in Italia, il posto dove sai che troverai quello che ti serve davvero per avere successo in questo percorso.

Per chi è RAWILD

RAWILD è per chi ama prendersi cura di sé e sa già che il crudo è la strada giusta - non ha dubbi sulla scelta in sé.

È per chi vuole essere crudista SENZA sentirsi diverso o in difetto, SENZA dover placare continuamente voglie di cibo cotto.
Ma allo stesso tempo è bloccato da alcune paure concrete: i desideri di cibi cotti che non sa come sostituire bene, le problematiche sociali tipo il giudizio degli altri, le cene fuori, la famiglia che non capisce.

Oppure ha paura di non essere sazio, paura di carenze nutrizionali, paura di non essere capace tecnicamente di preparare certi piatti.

Ma è anche per chi semplicemente è curioso di sperimentare piatti nuovi e molto diversi dal solito, senza diventare per forza crudista o vegano.

Se questo sei tu, RAWILD è esattamente il posto giusto dove stare.

Se stai dubitando

Il crudo non è più complicato del cotto, te lo dico chiaramente. È solo diverso.

Nella cucina tradizionale, se vuoi mangiare bene, ci vuole tempo e impegno. Nella cucina crudista è esattamente uguale.

Non è questione di difficoltà maggiore o minore, è questione di abitudine e di cambiare mindset rispetto a come sei abituato a pensare il cibo. Non servono grosse rinunce drammatiche - serve solo imparare a ricreare i piatti che ti danno soddisfazione sensoriale, ma in modo diverso da come sei abituato.

La cucina crudista è la PIÙ creativa e divertente tra tutte le cucine che esistono, te lo garantisco.
Ed è l'unica che si prende cura di te MENTRE godi mangiando, non ti chiede di scegliere tra salute e piacere.

Se stai dubitando, è assolutamente normale, ci sono passati tutti. Ma sappi questo:

RAWILD non ti chiede di rinunciare a nulla. Ti insegna a ottenere tutto quello che vuoi - semplicemente in modo migliore.

Se potessi tornare indietro

Alla Silvia del 2012, quella che stava lasciando l'allevamento di maiali senza sapere cosa l'aspettava, direi: "Fai esattamente tutto quello che hai fatto. Anche quando ti sembrerà impossibile andare avanti. Anche quando il ristorante ti distruggerà fisicamente e mentalmente. Continua comunque, perché dall'altra parte di tutto questo c'è RAWILD. E ti prometto che ne varrà la pena, ogni singolo momento difficile."

Il mio approccio in 3 parole

Se dovessi descrivere il mio approccio alla cucina raw in tre parole sarebbero: creativo, divertente, godurioso.
Non rigido, non ascetico, non salutista noioso che ti fa sentire in colpa se ti godi il cibo.
Ma giocoso, piacevole, profondamente soddisfacente.

Zero fuoco. Massimo gusto.

Questo è RAWILD. Questa sono io.
Benvenuto nella community di cucina crudista gourmet dove nessuna rinuncia è necessaria - solo evoluzione.

Silvia Serena
Raw Gourmet Chef • Fondatrice RAWILD Academy

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