
Il punto di svolta
Il 30 gennaio 2012 divento vegana, non per moda o salute, ma per etica.
Cresciuta nella bassa bresciana, tra allevamenti di maiali, avevo visto da vicino l’industria animale.
Lavorando per un amico allevatore in Svizzera, studiando business plan per una filiera africana, capisco tutto quello che dovevo capire: diventare vegana è l’unica scelta possibile per me.
L'illuminazione
Qualche mese dopo, inciampo “per caso” nel blog di Valdo Vaccaro e scopro l’igiene naturale e il crudismo.
Per me è un’illuminazione: finalmente tutto ha senso. Comincio a mangiare frutta tutto il giorno e un piatto cotto semplice a cena, e sento subito i benefici.
Da quel momento studio, sperimento e evolvo con un obiettivo chiaro: diventare completamente crudista, coerente con me stessa e con la mia biologia.
Prima del risveglio
La mia vita prima era un disastro: cibo spazzatura, lavori senza senso, zero soddisfazioni. E in cucina? Non sapevo cucinare nulla. I primi mesi sono stati un inferno, tra piatti immangiabili e frustrazione continua.
Ho seguito corsi di cucina, ho studiato con chef stellati, ma la vera formazione è arrivata con la pratica quotidiana ai fornelli, giorno dopo giorno.
Il ristorante: sogno e incubo
La passione cresce e nel 2018 nasce l’opportunità di aprire un ristorante vegano in Svizzera insieme a mio marito.
Sei anni intensi, tra grandi soddisfazioni e fatica estrema. La ristorazione è stata dura, distruttiva a livello fisico e mentale, e nel 2024 arriviamo al limite: il ristorante deve chiudere.
Il buio e la rinascita
Dopo la chiusura, mi trasferisco ai tropici e mi dedico all’igienismo.
Nel dicembre 2025 torno in cucina per un ritiro in Ecuador, le persone apprezzano i miei piatti crudisti come mai prima e succede l’inaspettato:
Capisco che il mio talento è insegnare, che il mio lavoro dà energia e senso alla mia vita. Decido di rimettermi ai fornelli (ops no niente fornelli ehehe).
Il Metodo RAWild
RAWild non è solo cucina crudista: è un metodo chiaro e pratico che ti insegna a creare piatti crudi bilanciati, appaganti e creativi, grazie alla funzione degli alimenti.
Dietro ogni ricetta c’è un approccio studiato per massimizzare gusto, energia e piacere, per avere totale appagamento e incuriosire gli onnivori.
La mia filosofia:
Igienismo e creatività insieme: equilibrio tra ideale e reale.
Coerenza senza sacrificio. Crudo vero, pulito, godurioso. Il mio obiettivo è guidare chi vuole avvicinarsi al crudismo o rimanerci senza rinunce, senza sensi di colpa e con risultati concreti direttamente a casa sua.
Il complimento che mi fa più piacere
Quando qualcuno mangia i miei piatti e mi dice "con piatti così potrei essere crudista a vita", oppure "non mi è mai mancato il cotto", o ancora "si sente l'amore che metti" - ecco, quando sento queste parole so di aver fatto il mio lavoro bene.
Non serve che il cotto ti manchi, davvero. Serve solo che il crudo sia fatto bene, con criterio e passione.
Il piatto che rappresenta la mia evoluzione
C'è un piatto che rappresenta perfettamente la mia evoluzione come chef.
Prima facevo la lasagna di zucchine, monotona, tipica del raw food, quella che fanno tutti perché è "la lasagna raw classica". Ora faccio la lasagna di MELE con pesto al COCCO.
La mia lasagna non ha zucchine, perché RAWILD non rifà il crudo che già esiste - crea quello che ancora non esiste.
Dove sono ora
Oggi vivo in Ecuador, centrata e chiara sul mio percorso.
La mia energia nasce dal vedere le persone riuscire davvero nel loro percorso crudista, godendo dei risultati, senza compromessi.
Cosa mi fa alzare ogni mattina
Mi alzo ogni mattina per una cosa sola: vedere le persone che si affidano a me RIUSCIRE davvero.
Non "provare", non "sperare" - riuscire concretamente.
Aiutarti a ottenere risultati veri che ti soddisfino e ti portino al tuo obiettivo, questo è ciò che dà energia e senso a tutto quello che faccio.
Se potessi tornare indietro
Alla Silvia del 2012, quella che stava lasciando l'allevamento di maiali senza sapere cosa l'aspettava, direi: "Fai esattamente tutto quello che hai fatto. Anche quando ti sembrerà impossibile andare avanti. Anche quando il ristorante ti distruggerà fisicamente e mentalmente. Continua comunque, ti prometto che ne varrà la pena, ogni singolo momento difficile."
Il mio approccio in 3 parole
Se dovessi descrivere il mio approccio alla cucina crudista in tre parole sarebbero: creativo, divertente, godurioso.
Non rigido, non ascetico, non salutista noioso che ti fa sentire in colpa se ti godi il cibo.
Ma giocoso, piacevole, profondamente soddisfacente.
